Agevolazioni fiscali

1. CONTO TERMICO

CON IL CONTO TERMICO È POSSIBILE RIQUALIFICARE I PROPRI EDIFICI E MIGLIORARNE LE PRESTAZIONI ENERGETICHE

Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. I beneficiari sono principalmente le Pubbliche amministrazioni, ma anche imprese e privati.

Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Recentemente, il Conto Termico è stato rinnovato rispetto a quello introdotto dal D.M. 28/12/2012.

Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi, sono previsti nuovi interventi di efficienza energetica.

I soggetti che possono richiedere gli incentivi del nuovo Conto Termico sono:

Le Pubbliche amministrazioni Sono inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituiti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali.

I soggetti privati: L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente da questi soggetti o tramite una ESCO: le Pubbliche amministrazioni dovranno sottoscrivere un contratto di prestazione energetica, i soggetti privati un contratto di servizio energia.

2. BONUS CASA

Sulla Gazzetta Ufficiale n.322 del 30.12.2020 è stata pubblicata la Legge di Bilancio 2021 (L. 30.12.2020 n.178) che proroga al 31 dicembre 2021 le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici (Ecobonus) e le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni (Bonus Casa), in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

 

Impianti tecnologici

  • installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
    sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori di calore a biomassa;
  • installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (limitatamente ai sistemi di accumulo i dati vanno trasmessi per gli interventi con data di fine lavori a partire dal 01/01/2019);
  • teleriscaldamento;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation.

3. BONUS SOSTITUZIONE

La detrazione fiscale del 65% concessa nel Modello 730 sugli interventi mirati alla riqualifica energetica degli edifici (ma che non dà diritto al bonus mobili) è stata prorogata per effetto della Legge di Bilancio sino al 31 dicembre 2021.

 

INTERVENTI DETRAIBILI – L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 65% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione diverso a seconda degli interventi previsti. In ogni caso, come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sostanza, la somma eventualmente eccedente non può essere chiesta a rimborso. Si tratta di riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per:

l’involucro di edifici esistenti edifici (per esempio, pareti, finestre, tetti e pavimenti);
l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua;
la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia;
la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
l’acquisto e posa in opera di schermature solari;
l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative.

CHI PUÒ GODERE DELLA DETRAZIONE – Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento e che sostengano le spese dell’intervento stesso. In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

le persone fisiche quali possessori, titolari di un diritto reale sull’immobile, comodatari, inquilini o esercenti arti e professioni;
i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
le associazioni tra professionisti;
gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Tra le persone fisiche vanno contate anche, sebbene non titolari dell’immobile:

  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

 

Dal 2018, inoltre, le detrazioni possono essere usufruite anche:

  • dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, e dagli enti che hanno le stesse finalità sociali dei predetti istituti, costituiti e già operanti alla data del 31 dicembre 2013 nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

DOCUMENTI DA PRESENTARE – Per godere del bonus è necessario presentare la seguente documentazione:

  • l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti (in alcuni casi però questo documento può essere sostituito da una certificazione dei produttori, per esempio, per interventi di sostituzione di finestre e infissi, per le caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kW, per le pompe di calore di potenza elettrica assorbita minore di 100 KW e per i sistemi di dispositivi multimediali);
  • l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), redatto da un tecnico non coinvolto nei lavori, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio. Tale certificazione è prodotta successivamente all’esecuzione degli interventi, e va trasmessa all’Enea entro novanta giorni dalla fine dei lavori, cioè il giorno del cosiddetto “collaudo”;
  • la scheda informativa da spedire sempre all’Enea e sempre entro i novanta giorni dalla data di collaudo. La scheda, che dal 2018 va spedita anche per i lavori detraibili col bonus 50% che implicano un risparmio energetico, deve contenere: a) i dati identificativi della persona che ha sostenuto le spese; b) i dati dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti; c) la tipologia di intervento eseguito; d) il risparmio di energia che ne è conseguito nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali, e quello utilizzato per il calcolo della detrazione.

PAGAMENTI – Bisognerà inoltre pagare le fatture con apposito bonifico bancario o postale: in particolare il bonifico dovrà riportare:

  • il codice fiscale del soggetto che richiede la detrazione;
  • il codice fiscale o la partita IVA del fornitore;
  • la seguente causale: “Detrazione del 65% ai sensi della Legge 296/2006”.

Ricordiamo che tutti questi documenti (attestazione, scheda informativa, ricevuta di trasmissione all’Enea, fatture e bonifici) dovranno essere esibiti al CAF che elaborerà la dichiarazione dei redditi e conservati con estrema cura in caso di controllo dell’amministrazione finanziaria.

4. SISMA BONUS ED ECOBONUS

L’incentivo previsto nel D.L. Rilancio prevede la possibilità, per gli acquirenti, di ottenere un “bonus” consistente nella possibilità di detrarre dalle tasse il 110% di quanto speso. Nell’ipotesi in cui un cliente spenda, quindi, 10.000 € per un intervento agevolato, potrà detrarre la cifra di 11.000€ in 5 anni dalle imposte.

 

CHI PUÒ USUFRUIRE DEL BONUS 110%
Il legislatore ha previsto che possano accedere al bonus 110%:

  • le persone fisiche che sono proprietarie di immobili residenziali (non destinati ad attività di impresa, arti o professioni) in relazione agli interventi realizzati sui condomini e sulle singole unità immobiliari che devono essere adibite ad abitazione principale;
  • gli istituti autonomi case popolari per gli interventi eseguiti su case di loro proprietà;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi sulle case delle cooperative.

Quindi non possono usufruire dell’agevolazione le spese effettuate su abitazioni secondarie o comunque diverse dall’abitazione principale. E non possono usufruire di questa agevolazione le società.

IL BONUS 110% È GIÀ OPERATIVO?
Il cosiddetto “Decreto Rilancio” è un Decreto Legge, quindi come tutti i decreti legge ha una validità “provvisoria” che diventa definitiva solo con la conversione in legge.

PER QUALI INTERVENTI È AMMESSO IL BONUS 110%
La detrazione fiscale del 110% viene concessa su:

  • opere di ISOLAMENTO TERMICO delle superfici opache verticali (cappotto termico) e orizzontali (isolamento del tetto) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie “disperdente”. Importo massimo della spesa 60.000 € per ogni unità abitativa che compone l’edificio;
  • SOSTITUZIONE nel condominio degli impianti di climatizzazione invernale (CALDAIA) con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffreddamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A. Importo massimo della spesa 30.000 € per ogni unità immobiliare che compone l’edificio;
  • interventi eseguiti su EDIFICI UNIFAMILIARI (casa singola) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (caldaia) esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici ovvero con impianti di microcogenerazione. Importo massimo 30.000 €.

LE CONDIZIONI PER ACCEDERE AL 110%
Le agevolazioni di cui sopra possono essere fruite solamente a queste condizioni:

  • i materiali isolanti devono rispettare i criteri ambientali minimi (Decreto del Ministero dell’Ambiente 11 Ottobre 2017);
  • devono soddisfare i requisiti minimi stabiliti dal Mise (art. 14 comma 3-ter del D.L. 63/2013);
  • devono migliorare di almeno due classi energetiche l’edificio ovvero devono consentire il raggiungimento della classe energetica più alta da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica A.P.E. rilasciato da tecnico abilitato nella forma di dichiarazione asseverata.

Con la Legge di Stabilità 2017 si è introdotta la possibilità sia per le persone fisiche che per le società, di detrarre dai redditi una quota parte delle spese sostenute per gli interventi antisismici sugli edifici esistenti destinati ad abitazioni o ad attività produttive situati nelle zone sismiche 1,2,3. La percentuale di detrazione parte da un minimo del 50% sia per gli interventi di semplice riparazione del danno che per quelli localizzati solo su alcuni elementi per cui non sufficienti a conseguire un sensibile miglioramento sismico dell’edificio, ad un massimo dell’85% nel caso in cui si ottenga una riduzione del rischio sismico di 2 classi in accordo alla classificazione sismica degli edifici definita dalle apposite Linee Guida emanate dal Ministero delle infrastrutture.

Detrazioni di imposta: sia per persone fisiche (IRPEF) che giuridiche (IRES);
Immobili agevolati: abitazioni + seconde case + attività produttive;
Spese detraibili: Interventi strutturali antisismici ed opere connesse, indagini, progetti, spese tecniche;
Importo max. detrazione: 96.000 € ad unità immobiliare da suddividere in 5 annualità;
Detrazioni premianti : 50% – 70% -80% rispettivamente per il miglioramento di: 0,+1,+2 classi (50%, 75% , 85% nel caso dei condomini).
Cessione del credito di imposta sismabonus all’impresa affidataria.

CUMULABILITÀ SISMABONUS – INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE CONDOMINI
Gli interventi di ristrutturazione, qualora necessari al completamento dell’opera e se realizzati contestualmente ai lavori di miglioramento sismico sono cumulabili con il SISMABONUS nel limite del spesa ammissibile dei 96.000 € ad unità immobiliare; vige il principio a suo tempo espresso dall’Agenzia delle Entrate per altri bonus edilizi (circolare n. 57/E/1998) per cui l’intervento di natura superiore ha carattere assorbente rispetto a quelli di natura inferiore.

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: ECOBONUS CONDOMINI
Hanno invece un autonomo limite di spesa in quanto fruiscono di bonus autonomi, gli interventi di riqualificazione energetica quali: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre), l’installazione di pannelli solari, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori; Il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva dovrà essere asseverata dal tecnico abilitato con lo specifico attestato di prestazione energetica- APE , e trasmesso ad ENEA tramite apposita piattaforma WEB.

Per i condomini l’importo massimo complessivo è di 40.000 € ad unità immobiliare con la detrazione di imposta del 70% -75% a seconda della prestazione energetica raggiunta, da ripartire in 10 quote annuali. Il credito è cedibile all’impresa appaltatrice, ai fornitori od alle ESCO.

INTERVENTI COMBINATI SISMABONUS – ECOBONUS CONDOMINI
Dal 2018 è possibile cumulare Ecobonus e Sismabonus (c.d. ECO SISMA BONUS) per attuare interventi integrati di efficientamento energetico e miglioramento sismico; sono previste detrazioni d’imposta premianti (80% – 85%) in funzione del miglioramento di uno o due classi di rischio e la detrazione massima viene calcolata sulla base di 136.000 € ad unità immobiliare. Detraibilità del credito in 10 anni e cessione con le medesime modalità dell’Ecobonus.

N.B.: La differenza dell’Ecobonus, possono accedere a questa agevolazione anche gli IACP e le società immobiliari per interventi su immobili concessi in locazione (Ag. Entrate Risoluzione 22/E 2018).